mercoledì 10 giugno 2026

 

L'Arcano Patavino – Transcode



Track list

1. La danza  2. Johnny  3. L'amore sospeso  4. Il corvo  5. Fiori di campo  6. Canticola  7. New city  8. Morgana  9. Terlundana  10. Soffio

Ascolta il disco: https://music.imusician.pro/a/zIAt2qGC

Con Transcode, L'Arcano Patavino costruisce un universo sonoro coerente e perturbante in cui Johnny — l'anti-eroe contemporaneo — diventa il nostro specchio nell'era tecnocratica. Il duo Matteo Patavino e Donato Arcano non scende a compromessi: dieci brani che attraversano disco-wave, art-pop, trance ipnotica, etno-avantgarde e rock d'avanguardia senza mai perdere il filo narrativo. La produzione autoprodotta è curata nei minimi dettagli, masterizzata da Alessandro Guasconi al Virus Recording Studio. Le immagini di Luigi Mastrangelo completano un'opera pensata come esperienza totale. Dalla danza meccanica del primo brano al "Vita rinasci" finale di Soffio, Transcode non lascia indifferenti.

 

 

sabato 6 giugno 2026

 


regnodimarga (RDM)

presentano

IMPERO

Etichetta/distribuzione: Mantide Urbana

ASCOLTA IL DISCO E GUARDA IL VISUAL ASSOCIATO

Il disco prende forma in uno stadio di coscienza incarnata che si manifesta solo nell'ascolto continuo della produzione. Suoni, immagini e parole generano esperienza nella relazione. L'ascoltatore abita lo spazio e lo percepisce come il mondo.

https://youtu.be/89vX6jAttco

 

"Burri" entra con percussioni afro e voce narrante, cori in sottofondo che sembrano salire da un posto lontano. Il titolo richiama Alberto Burri, il grande artista italiano che faceva arte con la materia ferita — sacchi, catrame, plastica bruciata. Non so se regnodimarga stesse pensando a lui, ma l'associazione è difficile da evitare: anche questa musica lavora con materiali che portano cicatrici. Anche qui la forma nasce da qualcosa che è stato rotto e poi tenuto insieme in modo nuovo. "In3pido" va in una direzione diversa ma altrettanto fertile: voce narrante, chitarra acustica, cori femminili quasi sacri che avvolgono un testo visionario. "Figli in provetta, figli in 3D, al centro un emisfero fatto di carta." È una visione del futuro che non è fantascienza e non è utopia. È il presente visto con gli occhi di qualcuno che si è fermato abbastanza a lungo da accorgersi di quanto sia già strano. Il titolo stesso — "In3pido" — è una parola inventata che suona come "insipido" ma contiene il numero tre, come se la banalità avesse una struttura, una geometria. IMPERO è pieno di queste invenzioni silenziose, di questi segnali nascosti per chi vuole raccoglierli.