sabato 6 giugno 2026

 


regnodimarga (RDM)

presentano

IMPERO

Etichetta/distribuzione: Mantide Urbana

ASCOLTA IL DISCO E GUARDA IL VISUAL ASSOCIATO

Il disco prende forma in uno stadio di coscienza incarnata che si manifesta solo nell'ascolto continuo della produzione. Suoni, immagini e parole generano esperienza nella relazione. L'ascoltatore abita lo spazio e lo percepisce come il mondo.

https://youtu.be/89vX6jAttco

 

"Burri" entra con percussioni afro e voce narrante, cori in sottofondo che sembrano salire da un posto lontano. Il titolo richiama Alberto Burri, il grande artista italiano che faceva arte con la materia ferita — sacchi, catrame, plastica bruciata. Non so se regnodimarga stesse pensando a lui, ma l'associazione è difficile da evitare: anche questa musica lavora con materiali che portano cicatrici. Anche qui la forma nasce da qualcosa che è stato rotto e poi tenuto insieme in modo nuovo. "In3pido" va in una direzione diversa ma altrettanto fertile: voce narrante, chitarra acustica, cori femminili quasi sacri che avvolgono un testo visionario. "Figli in provetta, figli in 3D, al centro un emisfero fatto di carta." È una visione del futuro che non è fantascienza e non è utopia. È il presente visto con gli occhi di qualcuno che si è fermato abbastanza a lungo da accorgersi di quanto sia già strano. Il titolo stesso — "In3pido" — è una parola inventata che suona come "insipido" ma contiene il numero tre, come se la banalità avesse una struttura, una geometria. IMPERO è pieno di queste invenzioni silenziose, di questi segnali nascosti per chi vuole raccoglierli.

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